Carta delle collezioni
Mission della Biblioteca: lo scopo della biblioteca dell’ISSR è fornire agli studiosi e alla comunità locale un patrimonio il più possibile completo e aggiornato di fonti bibliografiche sulla storia sociale e religiosa, sulla teologia e la storia della Chiesa, sul diritto canonico e sulla morale; ma anche sulla storia economica e politica, sulla demografia e sulla storia della popolazione, sulle discipline scientifiche ed umanistiche e sulla cultura nella sua generalità.
Scopo della carta: la carta delle collezioni si propone di diventare uno strumento di descrizione delle collezioni correnti già presenti in Biblioteca e di selezione del materiale di nuovo accesso. Ha la finalità di contribuire ad orientare gli scopi e gli obiettivi dell’organizzazione del patrimonio librario e guidare la scelta delle priorità da assegnare alle diverse iniziative di acquisto ed ampliamento delle collezioni. L’accrescimento delle raccolte è determinato in base all’attività e alle scelte formative dell’Istituto.
Interlocutori: l’utenza della Biblioteca è costituita prevalentemente da studenti e docenti dell’istituto, ma anche da studiosi di storia religiosa e storia della Chiesa e da ricercatori che in passato hanno frequentato l’Istituto e continuano ad utilizzare il sempre crescente ed aggiornato patrimonio librario per le loro ricerche. La Biblioteca dell’ISSR è così diventata un centro importante nel territorio, si è instaurato, nel corso del tempo, un colloquio con gli esperti di storia religiosa. La biblioteca inoltre è una importante risorsa sia per gli istituti di formazione di primo e secondo grado che per gli studenti universitari al momento della compilazione della tesi di laurea o di specializzazione. L’inserimento nei circuiti di prestito interbibliotecario e Document Delivery ha inoltre consentito alla Biblioteca dell’ISSR di ampliare la rosa di propri interlocutori garantendo assistenza e servizio anche a istituti più lontani e ad ambiti disciplinari più estesi.
Comunità o gruppi di utenti: le Comunità degli specialisti nel settore utilizzano spesso la Biblioteca dell’ISSR per i loro studi. I docenti sono inseriti in gruppi di ricerca e studio che consentono alla biblioteca e all’Istituto di ampliare i propri settori di specializzazione, garantendo l’aggiornamento e la continua ricerca di fonti sempre nuove e qualificate. Le pubblicazioni che derivano da questi studi sono importanti per la Biblioteca dell’ISSR che diventa un centro fondamentale per il proprio settore di specializzazione. La biblioteca incrementa, ogni anno, il proprio patrimonio librario arricchendo le sezioni specializzate che consentano al risposta a richieste particolari dei diversi gruppi di utenza.
Tipi di programma per cui è utile la biblioteca: la Biblioteca dell’ISSR è attiva nell’affiancare l’Istituto superiore di scienze religiose nell’impegno di fornire ad ogni individuo le premesse dell’educazione e della cultura particolare per il loro settore di specializzazione. Offre ai giovani e agli adulti, l’opportunità e la spinta a procurarsi le conoscenze e le informazioni necessarie per una formazione adeguata. È impegnata nell’incoraggiare un atteggiamento di critica costruttiva nello studio, a sviluppare le facoltà critiche e, in generale, a contribuire al progresso culturale degli utenti e dei frequentatori.
Accordi di cooperazione formale o informale: le iniziative di cooperazione con enti e istituti culturali del territorio consentono alla Biblioteca dell’ISSR di ampliare le possibilità di studio e ricerca, organizzare un maggior numero di iniziative ed eventi culturali. La cooperazione può consentire di ampliare e perfezionare i servizi. È egualmente vantaggioso, per gli enti locali e per gli utenti, che alle biblioteche isolate si sostituisca la realtà complessa, organica e dinamica che possa consentire una crescita culturale ed educativa.
Politica delle acquisizioni
Le caratteristiche che determinano lo sviluppo delle collezioni sono principalmente legate agli interessi correnti relativi ai settori di specializzazione della Biblioteca, le nuove pubblicazioni, gli aggiornamenti. Si tende tuttavia anche a valutare acquisizioni retrospettive volte al reperimento di volumi fuori catalogo ma utili per completare il patrimonio riferito al settore di specializzazione della biblioteca e che possono soddisfare richieste specifiche degli studiosi. L’insieme delle risorse ammonta a circa 40.000 monografie moderne, una cospicua collezione di periodici (non ancora completamente catalogata) e un piccolo fondo di letteratura grigia. Il patrimonio librario della Biblioteca è prevalentemente in lingua italiana, non mancano però pubblicazioni francese, inglese e tedesco con testi a vari livelli di difficoltà e approfondimento per rispondere alle esigenze degli studenti o ricercatori che hanno necessità di attingere a studi specifici pubblicati all’estero. La politica riguardante le donazioni o il mantenimento del patrimonio librario è stabilita dall’Istituto che decide in merito a fondi donati alla Biblioteca e sulle eventuali operazioni di selezione, scarto e conservazione.
Criteri di selezione
I criteri generali di selezione del materiale bibliografico, di qualsiasi natura e supporto, discendono dagli indirizzi di politica documentaria di natura culturale, scientifica, amministrativo/gestionale e logistica, della Biblioteca. Nell’applicazione di tali criteri alle procedure correnti di acquisizione, conservazione e scarto, si tiene conto delle caratteristiche dei volumi, della maggiore richiesta o del maggiore utilizzo delle diverse tipologie documentarie.
Tutti i criteri, generali e applicativi, sono dinamici, ovvero aderenti alla situazione istituzionale della biblioteca in evoluzione nel corso del tempo. Sono quindi oggetto di periodiche verifiche o revisioni da parte del direttivo, allo scopo di mantenere la fisionomia del patrimonio bibliografico sempre coerente con le esigenze documentarie dell’istituto.
Criteri di acquisizione
Tra i criteri che regolano la procedura di acquisizione e conservazione o eventuale scarto delle opere, risultano preminenti quelli di seguito elencati:
- riconoscimento della scientificità del prodotto editoriale;
- individuazione della coerenza disciplinare dell’opera con i contenuti culturali della biblioteca e disponibilità di spazio fisico per la sua conservazione;
- sussistenza della copertura economica per l’acquisto continuativo negli anni di opere in collane o periodici e, contestualmente, conferma della coerenza disciplinare delle opere con i contenuti culturali della biblioteca;
- riconoscimento pubblico dell’autorevolezza culturale dell’autore o dell’editore, ecc.;
- individuazione di documenti che, pur non strettamente pertinenti al profilo culturale della biblioteca, risultino non facilmente reperibili in altre biblioteche o centri di documentazione presenti sul territorio di riferimento, e che si segnalano per il loro contenuto rilevante o di pubblica utilità;
- individuazione di opere, anche non strettamente correlate alla fisionomia culturale della biblioteca, delle quali sia comunque sperimentata la pubblica utilità ed il frequente utilizzo da parte dell’utenza istituzionale e non;
- nella Letteratura Grigia, rientrano tra le pubblicazioni scientifiche anche tipologie bibliografico/editoriali, quali working paper, preprint, data-set, data base, rapporti tecnici, rapporti di ricerca e tesi di dottorato, che pur non essendo sempre pubblicate tramite canali editoriali tradizionali o consolidati, rispondono comunque ai requisiti di scientificità visti sopra.
Criteri di non conservazione
La Biblioteca non conserva:
- le opere non coerenti con il patrimonio documentario della Biblioteca;
- le opere non rispondenti a nessuno dei requisiti visti nel paragrafo precedente;
- il materiale scolastico;
- i test di preparazione ad esami universitari o concorsi;
- le guide turistiche;
Tali criteri possono applicarsi a tutti i prodotti editoriali, pervenuti ma non richiesti dalla biblioteca stessa, tra cui i prodotti giunti come omaggio/dono ed i prodotti inviati dall’editore, o altro soggetto.
Tipologia dei materiali ed attività correlate
La Biblioteca dell’ISSR è suddivisa in tre grandi fondi:
- uno generale comprendente l’apparato bibliografico di supporto dedicato sia alle ricerche bibliografiche generali che a quelle di tipo specialistico: opere enciclopediche, dizionari, saggistica, bibliografie, opere generali di filosofia e teologia, letteratura moderna e letteratura italiana, storia.
- Uno particolare dedicato al settore di specializzazione dell’Istituto e organizzato secondo la classificazione Dewey
- uno dedicato alle pubblicazioni periodiche ufficiali di accademie e società scientifiche, di istituti culturali e religiosi organizzate in ordine alfabetico.
- Infine un fondo antico che comprende la Biblioteca Episcopale di Civita Castellana(Patrimonio librario proveniente dalle ex biblioteche delle diocesi di Civita Castellana, Nepi e Sutri), la Biblioteca ex Seminario diocesano di Civita Castellana (Biblioteca specializzata in Diritto canonico, Teologia e Studi classici) e le Biblioteche conventuali (Serie di biblioteche provenienti da conventi soppressi).
